Italia: 15 tendenze viste alla Milano Fashion Week 2024


Terminata la settimana della moda meneghina dedicata alle collezioni autunno inverno 2024 2025 è tempo di fare il punto sulle tendenze viste alla Milano Fashion Week. Il fatto è che siamo a febbraio ed è ancora tempo di indossare cappotti, stivali e sciarpe, quindi è interessante scoprire già ora quello che vedremo a fine anno in vetrina che, in alcuni casi, curiosando tra un negozio (virtuale) e l’altro scopriamo essere già disponibile.

Il fiuto per i trend è sicuramente una peculiarità degli addetti al settore che, appena adocchiano un elemento nuovo o particolarmente interessante, anche per lo styling, sono pronti a trasformarlo in qualcosa di veramente cool. Però non tutto ciò che sfila, come sappiamo, è portabile. Ed è qui che le shopping editor entrano in gioco: scoprire capi e accessori sui quali vale la pena investire ora, così da indossarli il più a lungo possibile.


Bisogna riconoscere cosa è “in” e cosa è “out”, ma soprattutto capire dove i trend stanno andando. Milano, come capitale della moda italiana e del prêt-à-porter, è maestra in questo. Se Londra è abile a scoprire nuovi creativi (qui hanno sfilato per la prima volta JW Anderson, Kim Jones, Maximilian Davis e Grace Wales Bonner) e Parigi è legata a doppio filo alla couture con i suoi sofismi, Milano è una garanzia quando si tratta di “moda da comprare”. Collezioni reali, collezioni vere, collezioni portabili. Questo non vuol dire ridurre la creatività al canonico capsule wardrobe: un maglione non è solo un maglione, è un capo cool se portato sopra le spalle, mentre gli orecchini scultorei diventano una dichiarazione eclettica del nuovo stile minimalista.

Il body sostituisce le T-shirt ma non è come lo abbiamo sempre inteso, ovvero un indumento intimo, è sbottonato, o si svela completamente indossandolo come vestito (sì senza gonna e senza pantaloni). E poi le gonne così austere, dove l’ugly incontra lo charme, e quelle pennellate verde oliva che vengono utilizzate al posto del cammello.

#1 Scarpe con cinturino, dalle Mary jane ai sandali T bar

Abbiamo capito che è una questione di “cinturino”. Un piccolo dettaglio funzionale che ora diventa anche elemento estetico. Averlo è un must, non solo per trattenere la calzatura al piede, in modo ben saldo, ma è anche un modo per trasformare delle décolleté o dei sandali in qualcosa di femminile e accattivante. Per te abbiamo selezionato le scarpe T-bar rosso lacca di Ferragamo e la versione sandali di raso di Dolce & Gabbana.

#2 Body

È finita l’epoca di canottiere e T-shirt. Gli stilisti non hanno dubbi e scelgono per il body, un altro indumento intimo che qui non è più celato ma indossato come “top” del look. Infilato dentro ai pantaloni (Versace), svelando un triangolino di pelle, o sbottonato (Fendi), quasi ad alludere a un’uscita frettolosa, questo capo basic è il vero investimento di quest’anno.

#3 Stola

Stola e scialli tornano di moda, ma a modo loro. Non sono elementi indipendenti bensì un’aggiunta a un altro capo, che può essere un cappotto o un maglione. Quello strato in più che ci coccolerà per tutto l’inverno 2024, senza dimenticare il giusto tocco cool. Ironica l’interpretazione di Moschino, sfilata-debutto di Adrian Appiolaza alla Milano Fashion Week 2024.

#4 Cappotto doppio petto

Il punto di riferimento per questa stagione è il cappotto in stile militare, quindi con doppia abbottonatura che permettere di proteggere al massimo il corpo dal freddo. Un’altra peculiarità è la linea, per questo modello slancia con rigore la figura conferendo un particolare charme al look. E se il lungo sta lentamente tramontando, non mancano le declinazioni midi o short, perfette anche per la fine dell’inverno. Il look manifesto è il cappotto corto di di Tom Ford.

#5 Camicia azzurra

Maschile e freschissima, questa è la vera “camicia investimento”: non solo per ora sta ritornando in auge grazie alle sfilate, ma come sappiamo è un vero passepartout del guardaroba, perché la camicia azzurra si può abbinare con tutto, dai pantaloni sartoriali di Tod’s alla gonna gonna di pelle di Bally.

#6 Foulard

Bandeau, con o senza choker. È stato amore a vista il dettaglio di styling visto in tutti i 55 look di Gucci, ovvero un foulard bandeau trattenuto da un choker. Da provare subito, per i tuoi look da sera.

#7 Orecchini scultura

La sfilata Jil Sander presenta una nuova versione del minimalismo che non solo gioca sul block color ma carica e adorna le orecchie con meravigliosi orecchini cesellati dall’effetto scultura. Per te abbiamo selezionato la versione portabile, anche tutti i giorni, non solo per le occasioni speciali.

#8 Cintura sottile

Può elemento funzionale così piccolo dare carattere al look? Sì, e lo dimostra la sfilata Max Mara che propone una collezione capsula personalizzata da una cintura sottile.

#9 Verde oliva

Questa tonalità l’abbiamo già vista protagonista nella primavera estate 2024: delicata e raffinata, si propone come colore neutro, diventando la perfetta alternativa al cammello.

#10 Reggiseno bralette

Tra le tendenze viste alla Milano fashion Week 2024, il reggiseno in vista non è una novità, ma sicuramente quest’anno tornerà a essere iper femminile e raffinato, lasciando nel cassetto quelli sportivi (da utilizzare a necessità, per praticare sport).

#11 Jeans dark blue

Tendenza già adocchiata nella scorsa stagione e ampiamente sfoggiata dalle star, il jeans dark blue è una garanzia: sta bene con tutto e ti garantisce quel tocco posh che un denim slavato non può regalare.

#12 Pantaloni neri sartoriali

Sappiamo che non devono mai mancare un paio di pantaloni neri nel guardaroba, ma quest’anno assisteremo alla celebrazione del modello sartoriale, dalla versione minimalista di Bottega Veneta a quella ampia e morbida di Antonio Marras, a ognuna il suo “fit” ideale.

#13 Gonna austera

Prada ci ha regalato uno studio impeccabile della gonna sartoriale: un pantalone scomposto che viene re-immaginato attraverso la modellistica. Scomposto e re-assemblato. Ma quello che colpisce è la serietà di questi modelli: scuri, in tessuto maschile e dall’orlo midi. Prada è controcorrente, guarda all’austerità mentre i più optano metri di tessuto in ruote e corolle.

#14 Collant colorati

Per l’autunno inverno 2024-2025 non ci stancheremo di indossare i collant colorati, protagonisti assoluti per mettere in mostra le gambe.

#15 Accessori di raso (e non solo)

Sparito dalla circolazione per diverse stagioni o rispolverato solo per le occasioni speciali, come la cerimonia o il matrimonio, il raso torna a sfilare in passerella sotto forma di accessori raffinati e sofisticati dal gusto vintage. per togliersi quella patina polverosa, Prada e Philosophy by Lorenzo Serafini utilizzano una palette cromatica al sorbetto: rosa fragola, giallo limone e arancio mandarino.

Francia: 6 look dallo streetstyle parigino per una primavera très chic

Dai capisaldi della moda francese dettati da Kaiser Karl, Inès de la Fressange, Mademoiselle Chanel e Jane Birkin alle loro evoluzioni sulle strade parigine in una selezione tratta dalle ultime fashion week della Francia.


“In Francia, le donne vestono per sottrazione. Se indossano una collana, non mettono gli orecchini. Se hanno lo smalto sulle unghie, non mettono tutti i loro anelli e bracciali”.

Inès de la Fressange

A parlare è Inès de la Fressange, una figura di donna così profondamente francese che nel 1983 Karl Lagerfeld la scelse come immagine della Maison Chanel. E non tanto perché vedesse in lei un’estetica conforme ai moduli chaneliani, quanto per il suo riflettere il volto e il modo di abbigliarsi di Mademoiselle Chanel. Capello corto, capi basici, una pellette cromatica per lo più neutra e note androgine mai stonate, quanto armoniose nella risoluzione finale del look: queste le chiavi dell’armadio très chic di Inès de la Fressange. Una volta aperto, vi troveremmo pantaloni sartoriali, blazer morbidi, t-shirt bianche, giacche e camicie sovradimensionate, il tutto appaiato con falsa distrazione: in realtà, come ogni professionista del ben vestire, sapeva perfettamente quello che stava facendo.

Jane Birkin

Accanto a lei, troviamo Jane Birkin, Made in England ma cresciuta professionalmente in Francia, figurazione letterale, a detta del regista Patrick Kinmonth, del termine chic. “A volte chic può non essere nulla (di concreto), ma è quel nulla che basta”, ha osservato a tal proposito il regista Patrick Kinmonth, a sottolineare come spesso sia una questione di atteggiamento , più che di guardaroba. Eppure, di termini concreti ne troviamo diversi nell’armadio di Jane Birkin: jeans dal taglio maschile, maglioni con righe alla marinaresca, trench, abiti chemisier, vestiti crochet e babydoll. Ad amalgamare il tutto, una generale sobrietà di forma.

Insomma, per citare un esempio più recente, tutto il contrario di quanto indossa Emily nella serie Netflix Emily in Paris – sarebbe meglio osservare, piuttosto, Sylvie, il suo capo francese, interpretato da Philippine Leroy-Beaulieu. O, ancora meglio, passare in rassegna i look fuori sfilata fotografati negli angoli di strada della capitale durante le ultime fashion week. Benché i cardini di stile siamo rimasti pressoché invariati da quando Inès de la Fressange era la favorita di Karl Lagerfeld e Jane Birkin passeggiava per le rues con il suo cestino di paglia, lo streetstyle contemporaneo in Francia continua infatti a raccontarci qualcosa circa la sua evoluzione. Ecco quindi sei look tratti dalle ultime fashion week parigine cui ispirarsi per una stagione primaverile très chic.

#Preppy chic

Trovarlo negli armadi delle case parigine è assai scontato – o almeno, lo è da quando Jeanne Moreau ne ha fatto un simbolo della Nouvelle Vague con la sua interpretazione magistrale in Jules e Jim. Stiamo parlando del basco, cappello francese per antonomasia, nonché “ciliegina” sul look stratificato stile preppy chic di Violet Grace Atkinson , dove è stato abbinato ad un bomber verde salvia e ad ad un mini abito in maglia verde mela.

#Tenniscore

Una polo blu scuro e una mini gonna blu navy in tessuto elasticizzato, con chiusura a laccio, ed è subito tenniscore. Il look Miu Miu indossato da Pernille Teisbaek strizza l’occhio alla Francia per la sobrietà dei colori e ai campi sportivi per la funzionalità degli abiti.

#Completo e lingerie

Lo sapevamo già: questo è l’Année Érotique di Parigi. Una tendenza che si declina in abiti semi trasparenti, come quelli avvistati in gran numero sulle passerelle di Yves Saint Laurent, e nella messa in evidenza della lingerie – anche quando, come in questo caso, si tratta di un completo sartoriale da giorno.

#Il dettaglio rosso che non può mancare

Se non possiamo parlare di una vera e propria red revolution, di certo va ammesso che il rosso è tra i colori di tendenza della Primavera Estate 2024 – e da Gucci con il loro Ancora ne sanno qualcosa. Anche se minimale, un dettaglio di questa tonalità non può venire meno. Qui Yoyo Cao ha optato per un paio di stivali alti in vernice rossa, semi nascosti sotto un cappotto doppio petto extra large.

#Maniche a sbuffo e fiocchetti

Un total look azzurro cielo per Ami e Aya Amiaya in cui trovano sintesi alcuni dei maggiori trend di stagione: maniche a sbuffo sovradimensionate, fiocchetti utilizzati a mo’ di ferma capelli e tessuti cangianti.

#Denim on denim

Tun sur ton qui proposto nella formula di una sovrapposizione di denim, per l’ultimo show targato Chanel Alizee Gamberini ha optato per un paio di jeans, un camicetta bianca, una cravatta nera e un gilet in denim, il tutto rigorosamente oversize.

Corea: tendenze moda estate 2024 secondo le star del K-pop

Con il caldo estivo in pieno svolgimento, una nuova ondata di tendenze della moda estiva dalla Corea è alle porte. L’estate è il momento perfetto per andare in spiaggia, fare un picnic e in generale crogiolarsi al sole, quindi questa stagione è tutta incentrata su materiali ventilati, vestibilità ampie e colori vivaci. La tendenza Y2K continua a essere quella della stagione precedente, ma il clima più caldo vedrà una versione diversa di Y2K manifestarsi tra tutti, dagli influencer agli idoli K-Pop.

Ecco le 10 tendenze della moda estiva 2024 in Corea!

1.Nucleo di sirena

L’estate e il mare vanno naturalmente a braccetto. Quest’anno, lo stravagante look da sirena avrà un grande successo. Il gruppo femminile K-Pop Twice sta già pianificando il suo prossimo ritorno vestito con tessuti trasparenti, top a rete, accessori di perle e materiali scintillanti, quindi aspettati che questo stile arrivi alle masse abbastanza rapidamente. Abbinato a toni freddi come l’acquamarina o il verde schiuma di mare, l’estetica è completa. È fresco e femminile, perfetto per una giornata di sole in Corea e non.

2.Uncinetto

Quando si tratta di combattere il caldo, il velato è da sempre il materiale preferito per gli outfit quotidiani. Ma invece del solito, l’uncinetto aggiungerà una svolta al tuo completo. Ispirate alla cultura e ai colori dei paesi tropicali, le creazioni all’uncinetto aggiungono vivacità e giocosità al tuo OOTD. Con l’esplosione del successo latino di Le Sserafim “Smart”, aspettatevi di vedere top, gonne e tutto il resto ovunque, non solo in Corea, come mostrato da marchi coreani come Anderson Bell.

3.maglietta corta

I top corti che lasciano scoperto l’ombelico saranno sempre la scelta più semplice per sconfiggere il caldo estivo. Se stai già programmando una gita al mare, questo capo essenziale è perfetto anche per un’intera giornata di tuffi in acqua. Abbinato a pantaloncini o anche a un bikini, i top corti irradiano immediatamente un’atmosfera elegante e sexy per la trasformazione estiva definitiva di una ragazza sexy.

4.Abiti floreali

I prendisole fluidi con motivi elaborati sono perfetti per gli appassionati della moda estiva. Come Joy of Red Velvet, anche tu puoi liberare la tua femminilità interiore con delicati motivi floreali e figure avvolgenti. I marchi coreani piacciono Hyein Seo ed Minjukim proponiamo una vasta gamma di abiti floreali per abbellire il tuo guardaroba estivo. Immagina di apparire così stupendo mentre il tuo vestito soffia nel vento!

5.Cargo Pants

Grandi, ampi e slanciano la figura, i pantaloni cargo uniscono comfort e funzionalità senza sacrificare lo stile. La silhouette ampia è perfetta per combattere le giornate sudate e farti sembrare immediatamente più alto. È dotato di tasche, tantissime, che tornano utili quando vuoi viaggiare leggero. Anche gli idol in Corea hanno seguito questa tendenza, con artisti del calibro del gruppo femminile Itzy e IN degli Stray Kids che li hanno sfoggiati in continuazione.

6.Top a tubo

Come visto su Wonyoung di IVE, un’altra scelta popolare quest’estate sono i top a tubo! A seconda di come li stili, questi piccoli top possono essere chic, femminili, sensuali o tutto quanto sopra. In ogni caso, questo rende la vestibilità ventilata perfetta per godersi il clima caldo fuori.

7.Occhiali da sole Y2K

Per godersi appieno le giornate soleggiate, un paio di occhiali da sole è fondamentale. Gentle Monster ha appena lanciato una collaborazione virale con Jennie Kim, Jentle Salon, introducendo la tendenza degli occhiali da sole della stagione: occhiali da sole ovali Y2K e occhiali senza montatura colorati, completi di graziosi ciondoli staccabili. Data l’influenza di Jennie, ci aspettiamo che questa collaborazione stabilisca il primo standard per il resto dell’estate.

8.Sandali Gorp Core

Vi presentiamo la tendenza delle calzature must-have della stagione estiva 2024: i sandali gorp core. Ispirati allo spirito robusto e avventuroso degli appassionati di outdoor, i sandali Gorp Core fondono perfettamente stile e funzionalità. Con la loro struttura resistente e caratteristiche di design pratiche come cinturini regolabili e suole robuste, questi sandali sono perfetti per tutte le tue scappatelle estive, sia che tu stia esplorando sentieri naturali o percorrendo le strade della città. Abbracciando l’etica della moda gorp core, questi sandali danno priorità al comfort senza compromettere lo stile, rendendoli la scelta ideale per chi cerca prestazioni ed estetica di tendenza nel proprio guardaroba estivo.

9.Bucket hats

Se i berretti non fanno al caso tuo, considera l’alternativa Y2K: i cappelli da pescatore. Uno dei preferiti di lunga data tra le idol, l’amore per i cappelli da pescatore è ancora forte in tutto il mondo K-Pop. E perchè no? I cappelli da pescatore sono letteralmente perfetti per tutte le occasioni. Che siano casual e femminili come Tzuyu di Twice o spigolosi come Jungkook dei BTS, i cappelli da pescatore si adattano perfettamente.

10.fascini del sacchetto

Carino e nostalgici, i ciondoli per bambole sono gli accessori più hot della stagione soprattutto in Corea. Tutti, dall’idol K-Pop Hanni delle NewJeans alla star dei K-drama Han So Hee, sono stati visti appendere ciondoli per bambole sulle loro borse. Qui, si vede Hanni dare al suo completo Gucci un tocco di fantasia con un fascino da Superchicca.

Giappone: Il meglio della Tokyo Fashion Week 2024

Un primo sguardo alla Primavera Estate 2024 dalla Tokyo fashion week e non solo

Se tutto il mondo della moda sembra rincorrere disperatamente le micro-estetiche di TikTok che hanno finito per soppiantare le tendenze proposte dai brand, a Tokyo la moda è (ancora) una questione personale. Tenutasi dal 28 Agosto al 2 Settembre, la Rakuten Fashion Week si riconferma infatti completamente sconnessa dai trend – in senso positivo.

Moda giapponese: uno stile unico

In generale, è la moda che si respira a Tokyo che segue una traiettoria tutta sua. Certo, qualcuno rivolge lo sguardo verso le tendenze globali che pervadono i social, in particolare i richiami allo stile Y2K, ma non sono così predominanti. In Giappone sono ancora molto più influenti i richiami alle sottoculture locali: Lolita, Dekora, Gyaru, punk. Se layering e twin dressing si riconfermano le parole chiave, non mancano naturalmente richiami al kawaiicore – con gadget portati a mo’ di accessori, stampe infantili, pizzi e ruches – il tutto sempre mischiato a riferimenti punk e storici in onore della stilista di culto in Giappone, Vivienne Westwood.

Il meglio delle sfilate Primavera Estate 2024 della Tokyo Fashion Week

Per quanto riguarda le sfilate, in Giappone si sente ancora molto la risonanza della pandemia: non è ancora arrivato il contraccolpo che impone un’eleganza sussurrata nello spirito del recession core, il sentimento preponderante è ancora la voglia di sperimentazione e libertà. 

Diverse interpretazioni di libertà

Libertà che si traduce in chiavi anche molto diverse: per Fetico è incarnata dalle linee sensuali di abiti-sottoveste trasparenti dal taglio fluido e dagli spacchi inaspettati che si muovono all’interno di una stanza d’albergo ispirata alle atmosfere voyeuristiche della raccolta fotografica di Sophie Calle, The Hotel (1981); per Viviano, invece, in ambiti pomposi e a tratti cartooneschi, tra maxi balze di tulle dai colori vitaminici, cuori, fiori e cascate di paillette, in un un concentrato di leggerezza e divertimento.

Il tema “sogno ad occhi aperti”

Per altri invece vale il tema del “sogno a occhi aperti”: Shinya Kozuka l’ha presa in senso letterale portando in scena una dolce ninna-nanna mentre la luna piena si alzava in cielo – perfetta, considerato che a ispirare la collezione è stata proprio la traduzione del celebre autore Natsume Soseki di “Ti amo” con “La luna è bellissima, non è vero?”, decisamente più poetico. Alumno dalla Central Saint Martins, Shinya Kozuka è stato una bella scoperta di questa stagione: il suo approccio è un perfetto mix di gusto londinese e dolcezza giapponese, così denim e completi sartoriali si riempiono di scarabocchi blu Klein in stile naïf che rappresentano scene di vita quotidiana e si combinano con papaline da notte oversize, per un adorabile effetto infantile.

La sfilata di BAPE

Momento culminante della fashion week è stata la sfilata di BAPE (aka A Bathing Ape), che si è tenuta in grande stile al Gymnasium di Yoyogi. Nel panorama dello streetwear mondiale, BAPE rappresenta una vera e propria istituzione: fondato nel 1993 dallo stilista di culto Nigo, rappresenta il cuore vibrante dell’Ura-Hara, quel concentrato di stili che ha fatto la storia delle stradine nascoste di Harajuku, dietro la più abbagliante Takeshita-dori.

Per la sfilata Primavera Estate 2024, che segnava anche il trentesimo anniversario del marchio, BAPE ha mandato in scena una parata di tutte le sottoculture che si intrecciano nella capitale nipponica, dagli outfit kawaii conditi di rosa e richiami Y2K alle stampe grafiche, dalle reminiscenze hip-hop (che contribuì alla fama di BAPE negli Anni 90) ai richiami punk, dallo sportswear con tanto di borsoni e sacche da basket alle felpe alate. Nel mix, non poteva mancare la mascotte del marchio, la scimmietta che si ritrova in dettagli ironici come le borse-peluche. E poi, vi ricordate gli stivali di Astro Boy in gomma rossa di MSCHF? Ecco, con BAPE si ricoprono di una stampa camo.

L’importanza dello sport

Infine, a conferma di come lo sport giocherà un ruolo chiave anche nella moda per il 2024, le influenze sportive pervadono anche la collezione portata in scena da Yohei Ohno, che per la PE24 si mantiene su quell’equilibrio retro-futurista che già aveva pervaso la collezione precedente e lo inietta di riferimenti allo sportswear, dai tessuti alle bande laterali che richiamano le uniformi atletiche, fino alle maglie sportive deformate nelle proporzioni per esagerare la sagoma femminile e alle silhouette ispirate alle forme dei palloni da rugby.

Cina: i 5 trend principali di moda del 2024

Moda cina 2024

Tendenze moda cinese 2024

Come ogni anno, le maggiori agenzie di consulting pubblicano le analisi sui nuovi trend che domineranno il 2024.

Quali sono quelli che riguarderanno la Cina?

Cina: i 5 trend principali di moda del 2024

Il 2023 è stato un anno di cambiamenti e trasformazioni in Cina.

Innanzitutto, il paese ha riaperto i suoi confini dopo la fine della pandemia di Covid, i turisti sono tornati in Cina e i cinesi hanno ripreso a viaggiare.

In questo contesto di riapertura al mondo, i brand di moda e lusso hanno ricominciato a localizzare le loro campagne marketing e hanno scelto di valorizzare talenti, luoghi e le molte sfaccettature della Cina continentale.

E ancora i social, l’amore crescente verso il k-pop, il ritorno delle mode degli anni 2000 guideranno i consumatori e plasmeranno le tendenze globali del 2024.

In particolare, in questo articolo ti raccontiamo le 5 tendenze che plasmeranno il panorama della moda cinese nel 2024.

1. Il “Nuovo Stile Cinese”

Il 2023 ha accolto con interesse e curiosità il ritorno dello stile tradizionale cinese in fatto di vestiti.

Sono tornati gli stili hanfu e qipao che celebrano la cultura cinese, la quale vanta una storia millenaria.

Il “nuovo stile cinese” mixa elementi della tradizione allo stile contemporaneo; secondo gli esperti di tendenze, il movimento non ha una definizione chiara ma piace molto ai più giovani e può essere declinato in mille modi.

E allora via libera ai tessuti come la seta di gelso, ai tagli contemporanei degli abiti, all’applicazione di colletti alla coreana su camicie e soprabiti.

I brand di lusso non si sono fatti trovare impreparati: la sfilata Primavera/Estate 2023 di Gucci ha ospitato modelli con elementi tradizionali dello stile cinese arricchiti con motivi floreali e di uccelli, ma anche meravigliosi bottoni in seta.

Il New Chinese style ha oltre 814 milioni di visualizzazioni su Xiaohongshu e siamo certi che non sarà una meteora.

2. Asian Baby Girl

Il trend dell’”Asian Baby Girl” o “ABG” non è una novità del 2023 che si trascinerà anche nel 2024: l’hashtag è esploso sui social cinesi nel 2020, accumulando oltre 9,8 milioni di post su Xiaohongshu.

Ma chi è l’Asian baby girl?

Con questa denominazione ci si riferisce ai giovani cinesi che hanno l’opportunità di viaggiare, di mostrare le loro esperienze all’estero e che sono indipendenti, liberi di esprimersi.

Insomma, dei veri e propri cittadini del mondo.

A questa descrizione si abbina un’estetica precisa, fatta di beauty routine e skincare di qualità e uno stile di abbigliamento ben definito: t-shirt strappate o tagliate, pantaloni larghi, gonne a pieghe, cappellini con visiera, calzini al ginocchio, sneakers bianche, tatuaggi e piercing.

Questo tipo di estetica è stato amplificato anche dalle giovani star asiatiche, come il gruppo k-pop femminile Blackpink e il rapper cinese Vava.

3. Kidulthood

Per kidulthood si intende un modo tutto particolare (e “cinese”) di celebrare l’infanzia, la sua innocenza e l’importanza di prendersi cura del bambino interiore che vive in ognuno di noi.

Mentre il mondo corre veloce, sono sempre più numerosi i giovani cinesi (specialmente quelli della Gen Z) che hanno deciso di rifiutare le pressioni sociali che li vogliono ambiziosi ed eccellenti ad ogni costo.

Prendersi cura del proprio “io bambino” si riflette anche nell’abbigliamento: secondo i dati raccolti sul social Xiaohongshu, l’hashtag “stile cartone animato” conta oltre 45 milioni di visualizzazioni.

Mentre nel giugno del 2023 la Cina raggiungeva una preoccupante percentuale di disoccupazione giovanile (21,3%), a far parlare è anche l’insoddisfazione dei giovani cinesi che un lavoro ce l’hanno, ma soffrono per gli orari lunghi e poco flessibili e per la bassa retribuzione.

In tanti si dimettono per proteggere la propria salute mentale e cercano lavori più flessibili per guadagnarsi da vivere.

4. Old Money e Quiet Luxury

Uno dei trend più impattanti del 2023 è stato l’avvento dell’estetica old money e quiet luxuryovvero tutto ciò che è lussuoso, di classe, ma assolutamente sobrio, classico e non esagerato. Il quiet luxury ha invaso le passerelle di Ralph Lauren, Burberry, Hermes e tanti altri brand di lusso che celebrano la sobrietà come stile di vita, oltre che nel vestire.

In Cina, l’hashtag “Old Money Style” ha accumulato 49 milioni di visualizzazioni su Xiaohongshu a metà del 2023.

Gli utenti suggeriscono anche come creare il proprio stile quiet luxury senza spendere una fortuna in capi di tessuti pregiati.

Sicuramente lo stile Old Money, coi suoi look sobri e che non passeranno mai di moda, dominerà anche le tendenze del 2024.

5. Y2K: il ritorno dell’estetica degli anni 2000

Nel 2023 abbiamo assistito al ritorno dello stile in voga negli anni 2000. Lo stile Y2K che resterà nel 2024 mixa elementi degli anni 2000 ai trend odierni.

I giovani che abbracciano l’Y2K style sono moderni e festaioli, cercano l’evasione dalla vita di tutti i giorni attraverso il divertimento.

L’icona che più incarna questo stile e ispira i giovani cinesi a trovare il loro Y2K style sembra essere Bella Hadid, la supermodella americana da sempre ispiratrice di tendenze in fatto di moda. Su Xiaohongshu, lo “stile Bella” vanta più di 36 milioni di visualizzazioni. Cosa indossa chi copia Bella Hadid? Pantaloni larghi abbinati a top corti, gonne lunghe in denim, minigonne stile cargo.

Le nuove sfide della moda sostenibile 2024

Moda sostenibile

Le nuove sfide della moda sostenibile 2024

Molti brand scelgono di rivolgere maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di approcci timidi ad una questione che richiede cambiamenti radicali.

Fibre riciclate, emissioni ridotte, riuso di pezzi d’archivio, migliore impiego delle risorse energetiche, packaging biodegradibili: negli ultimi anni il mondo della moda ha sfoggiato la sua anima ecologista, ma i passi condotti sino ad ora in direzione green non bastano più.

Troppo timidi, troppo concentrati sul ‘qui e ora’, sull’aspetto vendibile di certe istanze: se si vuole salvaguardare non solo il pianeta, ma l’intera catena di produzione fashion, occorre fare molto di più, e abbracciare il cambiamento in modo efficace, radicale, con una prospettiva di lungo termine.

L’anno del cambiamento

Secondo il report annuale di Business of Fashion – The State of Fashion 2024, l’anno appena iniziato sarà decisivo per il mondo del tessile e dell’abbigliamento.

Tutte le industrie sono attualmente toccate dalla crisi climatica, ma il sistema moda è particolarmente vulnerabile perché la sua catena di produzione è estremamente articolata. Il tema della sostenibilità nel fashion è complesso, e di conseguenza sono complesse le pratiche da mettere in atto: dall’origine delle fibre alla distribuzione nei negozi, si devono incastrare tra loro decine e decine di ingranaggi, ognuno dei quali si colloca in una realtà geografica specifica. Si tratta di una vera e propria matassa geopolitica da districare.

Le parti più scricchiolanti del sistema moda

Il 2023 sarà ricordato per gli eventi estremi legati al clima. È stato l’anno più caldo mai registrato. Le piogge torrenziali e gli allagamenti, gli incendi e la siccità, hanno interessato tantissimi paesi, spesso proprio quelli nei quali si producono le fibre e dove si trova la manodopera del tessile. Dal punto di vista economico, gli eventi estremi hanno causato ingenti perdite a moltissimi settori (secondo il World Economic Forum il costo dei disastri ambientali si traduce in perdite aumentate del 77% negli ultimi cinquant’anni), quello della moda in primis. 

Il settore fashion ha la sua bella fetta di responsabilità nella crisi climatica: si stima che circa l’8% delle emissioni globali provenga proprio dalla manifattura dei capi di abbigliamento, e ad esse vanno sommate l’ingente produzione di rifiuti e l’inquinamento dei corsi d’acqua.

Il ruolo cruciale del clima

La catena produttiva della moda ha diversi anelli deboli legati al clima. Particolarmente a rischio è la coltivazione delle materie prime: inondazioni e siccità, per esempio, stanno mettendo in ginocchio la produzione del cotone, una delle fibre più diffuse al mondo, la cui coltura è fortemente legata alle risorse idriche. Come riporta l’indagine di BOF, l’India lo scorso anno è stata colpita da piogge torrenziali (ben più importanti dei comuni monsoni annuali) seguite da invasioni di insetti, che hanno flagellato la produzione di questa fibra. Tanto che il paese, considerato il secondo esportatore al mondo di cotone, ha dovuto importarne. Al contrario, in Texas è stata la forte siccità a danneggiare gravemente i produttori di cotone, che si sono visti obbligati ad abbandonare intere piantagioni.

Le piogge e le temperature

Le piogge torrenziali sono state inoltre un enorme problema per le manifatture dei paesi asiatici che sono letteralmente alla base dell’industria moda, come il Bangladesh o il Vietnam: nel 2023 i frequenti allagamenti hanno costretto molte sedi a chiudere, registrando danni ingenti. Un trend destinato a peggiorare: si stima che entro il 2030 il 55% delle manifatture di Ho Chi Min City si troverà in un territorio esposto all’innalzamento dei mari. Anche le altissime temperature registrate lo scorso anno hanno provocato danni alla produzione, e soprattutto alla salute dei lavoratori: gli operai dei centri tessili del Bangladesh (attualmente nel paese sono in corso numerose proteste che chiedono migliori condizioni lavorative e salari adeguati) e della Cambogia riportano episodi di svenimenti, disidratazione, fatica estrema dovuti al caldo.

Le 10 tendenze moda della primavera-estate 2024

Le 10 tendenze moda della primavera-estate 2024

Finite le fashion week, è arrivato il momento di fare il punto sulle tendenze moda primavera estate 2024 che abbiamo visto in passerella e che faranno capolino nei nostri armadi nelle prossime stagioni con le collezioni che troveremo in negozio o nelle vetrine digitali.

Schiaparelli | Spring Summer 2024 | Full Show

#1 Le trasparenze effetto boudoir

L’effetto vedo-non-vedo è il segreto per sedurre: i vestiti citano il mondo della lingerie in modo esplicito ed audace.

#2 Il little white dress

Il classico little black dress si tinge di bianco per regalarci una versione fresca ed estiva: anni 60 per Versace, cut out per Valentino o con scollatura all’americana da Saint Laurent.

#3 I pantaloni neri + il top materico

Questa è sicuramente la combo moda più inattesa: indossare un paio di pantaloni scuri (inclusi di dark blue jeans) con un top materico e scultoreo.

#4 Plastic nude

Il nude rivisitato in chiave contemporanea per un look diversamente sensuale. Nella vita possiamo tradurlo con abiti di paillettes ton sur ton, vestito e pelle.

#5 Mercurio

Non è l’argento che è chiaro, ma una tonalità più intensa che ricorda proprio il mercurio. Per mise preziose che catturano subito lo sguardo.

#6 Rosso lacca

Tra tutti i colori di tendenza nella primavera estate 2024, questo spicca nonostante tutte le declinazioni che abbiamo visto sfilare.

#7 Mo mint, latte e menta

Tonalità fresca che sa di primavera, ovvero il verde menta con una goccia di latte.

#8 Doppia cintura

Non solo accessorio funzionale ma elemento décor che quest’anno vedremo un po’ ovunque: cintura bassa, a laccio o a catena, ma sempre doppia.

#9 I pantaloni a pinocchietto

Il revival più inatteso, perché considerato “difficile” da indossare. Eppure negli anni 2000 era un capo indispensabile per essere considerati fashion. In ogni caso, noi prendiamo nota: i pantaloni a pinocchietto sono tornati di moda.

#10 Il pezzo unico

Come abbiamo visto anche recentemente nella sfilata Gucci, la tuta è un must have della contemporaneità, diventando l’alternativa ideale (e unica) al completo. Più casual ma non per questo meno cool.